Amici dell'emissario - Capistrello

Ruderi del Mulino

Il mulino venne realizzato intorno al 1810 dopo l’abolizione della feudalità che rese possibile la realizzazione di attività industriali, fino a quel momento appannaggio dei feudatari.

Sono riconoscibili i due ambienti principali oltre che i canali di entrata ed uscita delle acque.

Nel canale di adduzione è possibile individuare anche le paratie che regolavano l’afflusso delle acque per far muovere la ruota e le macine del mulino.

Il canale è realizzato con muri di sostegno in pietra e scorre, in parte, all’interno di una piccola galleria scavata nella roccia.

Il mulino funzionò per oltre un secolo, poi, anche per via della sua scomoda posizione, venne abbandonato tra il 1920 -30 e sostituito da un nuovo mulino alimentato ad energia elettrica posto nella sovrastante piazza Centrale.