Amici dell'emissario - Capistrello

Sentiero

La realizzazione di un emissario per “dare un’uscita al lago del Fucino” era già nella mente di Giulio Cesare.

Il progetto venne realizzato dopo molto tempo dall’imperatore Claudio.

La realizzazione di un emissario per “dare un’uscita al lago del Fucino” era già nella mente di Giulio Cesare.

Il progetto venne realizzato dopo molto tempo dall’imperatore Claudio.

Emissario

La realizzazione di un emissario per “dare un’uscita al lago del Fucino” era già nella mente di Giulio Cesare.

Il progetto venne realizzato dopo molto tempo dall’imperatore Claudio.

La realizzazione di un emissario per “dare un’uscita al lago del Fucino” era già nella mente di Giulio Cesare.

Il progetto venne realizzato dopo molto tempo dall’imperatore Claudio.

La realizzazione di un emissario per “dare un’uscita al lago del Fucino” era già nella mente di Giulio Cesare.

Il progetto venne realizzato dopo molto tempo dall’imperatore Claudio.

Madonna della Cascata
Grotta delle Concarelle

“ … Trattasi d'una grotta contenente lunga serie di bacini scavati nel vivo sasso, e disposti con singolar maestria l'uno al disopra dell'altro a guisa di gradini, in un piano fortemente inclinato...”

Carmelo Mancini
Bullettino Archeologico Napolitano – 1859

“ … Trattasi d'una grotta contenente lunga serie di bacini scavati nel vivo sasso, e disposti con singolar maestria l'uno al disopra dell'altro a guisa di gradini, in un piano fortemente inclinato...”

Carmelo Mancini
Bullettino Archeologico Napolitano – 1859

“ … Trattasi d'una grotta contenente lunga serie di bacini scavati nel vivo sasso, e disposti con singolar maestria l'uno al disopra dell'altro a guisa di gradini, in un piano fortemente inclinato...”

Carmelo Mancini
Bullettino Archeologico Napolitano – 1859

Centrale Torlonia
Mulino e Scerto
Ferrovia elicoidale

“...E' una delle più pittoresche ferrovie d'Italia; da Capistrello in poi discende la ridentissima valle del Liri, che attraversa 16 volte.
L'interesse è accresciuto dalle numerose gallerie e viadotti che ha richiesto la costruzione della linea da stazione Capistrello a stazione
Sora per vincere un dislivello di 463 m in un percorso di appena 32 Km.

“Da Avezzano a Roccasecca”
Guida d'Italia del Touring Club Italiano - 1926

Piero Masci
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Sentiero

Il sentiero che conduce al canyon dell’Emissario ha tre diversi accessi: dalla piazza Centrale nel borgo antico; da via Piero Masci nei pressi del Municipio e dalla stazione ferroviaria di Pescocanale.

Dall’accesso di piazza Centrale il sentiero si dipana attraverso alcune case che rappresentano l’ultima propaggine dell’antico abitato e prosegue fino a raggiungere la sommità dell’arco romano che si trova sotto terra. Oggi è estremamente difficile riconoscere in questo luogo una piazza, essendo tutto lo spazio occupato dalla strada. L’attuale aspetto del luogo è dovuto a due eventi: prima il terremoto del 1915 e poi la costruzione della strada di collegamento per Filettino, in epoca fascista, ne cambiarono in maniera rilevante e definitiva la conformazione originaria.

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Cupone e ponte Graziani

E’ il tratto più stretto della valle del Liri, denominato localmente “Cupone” che significa “luogo profondo, oscuro”.

E' caratterizzato da rocce a picco su entrambi i versanti della valle e da una fitta vegetazione rappresentata prevalentemente da carpini, ontani e salici.

Al di sopra del Cupone si possono ammirare i grandi piloni del ponte Graziani, costruito nel 1938  per realizzare la strada Simbruina che collega Capistrello con il comune di Filettino; porta il nome dell’ideatore e realizzatore della strada, il maresciallo d’Italia Rodolfo Graziani, nativo di Filettino.

Sbocco dell’Emissario di Claudio

Lo sbocco dell’emissario si trova in uno dei punti più stretti e nascosti della valle ben coperto dalla vegetazione fluviale.

Si presenta come struttura realizzata in opus reticulatum (particolare tecnica di costruzione dei muri realizzati esternamente con piccoli cubetti di pietra disposti a diagonale) avente la caratteristica forma di un altissimo arco che contorna e definisce l’uscita dell’Emissario che si trova alla sua base.

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Storia dell'Emissario

La realizzazione di un emissario per “dare un’uscita al lago del Fucino” era nella mente di Giulio Cesare perché le acque che si accumulavano nel bacino del lago che non aveva un emissario naturale, si disperdevano attraverso cavità carsiche  insufficienti a mantenere il livello dell’acqua del lago; negli anni di abbondanti piogge, non garantivano la sicurezza delle terre coltivate nella zona intorno al lago.

Il progetto venne realizzato dopo molto tempo dall’imperatore Claudio; i lavori durarono 11 anni (41 -52 d.c.) e furono impiegati 30.000 operai. Le difficoltà tecniche furono enormi tanto che Plinio, che aveva visitato i cantieri del costruendo emissario, parla della grandezza dell’opera riferendo testualmente che “…tutti i lavori (sono) eseguiti sottoterra, nelle tenebre,  i quali non possono essere immaginati se non da quelli che li hanno visti, nè possono essere descritti con parole umane..”

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La cascata

La cascata, alta circa 12 metri, è la parte più spettacolare di tutto il parco fluviale.

Il suo aspetto muta continuamente col fluire del tempo e delle stagioni.

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Madonna della Cascata

Incastonato e seminascosto nella roccia vi è un affresco raffigurante una Madonna con Bambino; non è nota l’epoca della sua realizzazione.

La tradizione orale l’attribuisce alla volontà di Alessandro Torlonia che volle realizzare, all’uscita dell’emissario, un quadro votivo alla Madonna, così come aveva fatto all’Incile.

L’affresco che nel tempo aveva subito gravi danni è stato restaurato nell’anno 2016 per interessamento dell’Associazione Lions Club di Avezzano.

 

Grotta delle Concarelle

La Grotta delle Concarelle è una cavità di modesto sviluppo, esito di una risorgenza fossile.

La troviamo raffigurata nella cartografia della Diocesi dei Marsi realizzata da Diego de Revillas nel 1735.

E' stata successivamente descritta e topografata in un resoconto di Carmelo Mancini nel Bullettino Archeologico Napolitano nel 1859.

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Centrale idroelettrica Torlonia

Al termine del prosciugamento del Fucino, l’Amministrazione Torlonia avviò l’opera di sfruttamento del vasto territorio ed impiantò anche le prime industrie strettamente collegate alle produzioni agricole delle sue proprietà: lo zuccherificio e la cartiera.

Per fornire energia elettrica alle sue industrie fece realizzare una piccola centrale idroelettrica che sfruttava la grande massa di acqua che si scaricava dal Fucino nel Liri.

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Ruderi del Mulino

Il mulino venne realizzato intorno al 1810 dopo l’abolizione della feudalità che rese possibile la realizzazione di attività industriali, fino a quel momento appannaggio dei feudatari.

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Ferrovia elicoidale di Capistrello

La Ferrovia Elicoidale di Capistrello sulla tratta ferroviaria Avezzano-Roccasecca è un’opera definibile senz’altro un capolavoro di ingegneria ferroviaria. Venne realizzata a cavallo tra il 1877 ed il 1902, anno di inaugurazione dell’ultima tratta da Balsorano ad Avezzano che presentò i maggiori problemi altimetrici.

Per risolvere il problema tecnico del forte dislivello in uno spazio relativamente breve (si passa infatti dai 623 metri di quota presso Pescocanale ai 725 metri circa dei sovrastanti Piani Palentini), i progettisti della Rete Mediterranea, ed in particolare l'Ing. Ernesto Mangiarotti, hanno tracciato un percorso ad U ad andamento elicoidale che non supera la pendenza del 25 per mille (ridotta al 20 in galleria). Riuscirono inoltre a mantenere il raggio minimo di curvatura a 300 m in coerenza con le prestazioni delle locomotive dell'epoca.

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Monumento a Piero Masci

Piero Masci nasce a Capistrello (AQ) il 25 giugno 1925 da Augusto Masci e Giovanna Di Domenico.

Successivamente la famiglia emigra in Libia dove il padre, scalpellino di professione, apre una cava di pietra.

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