Sentiero
Il sentiero che conduce al canyon dell’Emissario ha tre diversi accessi: dalla piazza Centrale nel borgo antico; da via Piero Masci nei pressi del Municipio e dalla stazione ferroviaria di Pescocanale.
Dall’accesso di piazza Centrale il sentiero si dipana attraverso alcune case che rappresentano l’ultima propaggine dell’antico abitato e prosegue fino a raggiungere la sommità dell’arco romano che si trova sotto terra. Oggi è estremamente difficile riconoscere in questo luogo una piazza, essendo tutto lo spazio occupato dalla strada. L’attuale aspetto del luogo è dovuto a due eventi: prima il terremoto del 1915 e poi la costruzione della strada di collegamento per Filettino, in epoca fascista, ne cambiarono in maniera rilevante e definitiva la conformazione originaria.











Il progetto venne realizzato dopo molto tempo dall’imperatore Claudio; i lavori durarono 11 anni (41 -52 d.c.) e furono impiegati 30.000 operai. Le difficoltà tecniche furono enormi tanto che Plinio, che aveva visitato i cantieri del costruendo emissario, parla della grandezza dell’opera riferendo testualmente che “…tutti i lavori (sono) eseguiti sottoterra, nelle tenebre, i quali non possono essere immaginati se non da quelli che li hanno visti, nè possono essere descritti con parole umane..”




