Amici dell'emissario - Capistrello

Piazza Centrale

Oggi è estremamente difficile riconoscere in questo luogo una piazza, essendo tutto lo spazio occupato dalla strada.

L’attuale fisionomia del posto è il risultato di numerosi interventi sia della natura (terremoto del 1915) che dell’uomo.

Fino al 1938 lo spazio era caratterizzato da una piccola piazza, larga circa 20 metri, delimitata da ampi caseggiati appartenenti alle famiglie benestanti del paese. In uno di questi palazzi fino al 1830 (circa) vi era la sede della Dogana che regolava i commerci fra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio attraverso il valico di Serra Sant’Antonio.

La distruzione della Piazzetta e delle abitazioni che la delimitavano avvenne nel 1938 per consentire il passaggio dell’attuale strada Simbruina che collega Capistrello con Filettino, nel Lazio.

La strada venne realizzata per volere del Maresciallo d’Italia Rodolfo Graziani.

Quelle che oggi sembrerebbero antiche mura altro non sono che mura di sostegno della strada, il cui rilevato ha inglobato i resti delle antiche case del paese.

In pratica lo spazio occupato oggi dalla sede stradale un tempo era riempito dai caseggiati che costeggiavano l’antica via ancora visibile in alcuni brevi tratti.

La piazzetta per i più anziani del paese ha sempre mantenuto l’antica denominazione di “piazza della Dogana”.

Da questo punto si può ammirare l’ampio panorama della Valle Roveto e immediatamente sotto l’affaccio, sono visibili sia i ruderi della centrale idroelettrica di Torlonia sia le gallerie della ferrovia Avezzano-Roccasecca.